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Appartamento per le vacanze Lotzorai - Domus Stocchino

E' il paese culturalmente più importante in Ogliastra, sede della Diocesi e del Collegio dei Salesiani, del Tribunale, nonché



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DefinizioneDomus Stocchino Direttamente acqua Direttamente acqua
Balcone Balcone
Terrazza Terrazza
Veranda Veranda
Prato Prato
Protezione dagli sguardi indiscreti Protezione dagli sguardi indiscreti
Recintato Recintato
Indipendente Indipendente
Animato Animato
Natura Natura
Bambini benvenuti Bambini benvenuti
Allergiker geeigne Adatto ad allergici
Alloggio-ID8011
Tipo di immobileAppartamento per le vacanze
Luogo it-08040 Lotzorai
Sardegna - Italia

Periodi occupati1-4 Persone
Soggiorno minimo7 Giorni
ArrivoSa, Do, Lu, Ma, Me, Gi, Ve

Soggiorno98 m²
Giardino900 m²

Descrizione Appartamento per le vacanze Lotzorai

E' il paese culturalmente più importante in Ogliastra, sede della Diocesi e del Collegio dei Salesiani, del Tribunale, nonché dell'Ospedale Civile. Conta quasi 6000 abitanti ed è adagiato come un anfiteatro che domina la vallata e la costa sul mare. Il patrimonio archeologico ha attestazioni che vanno dal neolitico recente fino all'età romana. Le ricerche archeologiche compiute nel territorio hanno rinvenuto, presso il Bosco Selene, due domus de janas risalenti ad un periodo compreso tra il XV ed il XVIII secolo a.C. Il suo fulgido passato è testimoniato ancora oggi dalla ricca presenza di centri culturali come musei, chiese, monumenti. Un particolare cenno và all'Osservatorio Astronomico 'F. Caliumi' situato sulla cima del Monte Armida, alla cattedrale Maria Maddalena, eretta nel 1927, alla chiesetta campestre di S.Cosimo e Damiano. Lanusei è rinomato per la gradevolezza del suo clima, soprattutto per la presenza a pochi chilometri dal centro del paese di un bosco le cui sorgenti possiedono acque con qualità curative, e una ricca varietà di animali quali cinghiali, volpi, colombacci, rapaci, ecc. Il Bosco Selene, così il suo nome, è meta di numerosi turisti, attirati anche dalla presenza di un attrezzato camping e punto di ristoro con tavoli e sedie sparsi per tutta l'area.
Adagiato ai piedi delle ultime propaggini del Gennargentu, il piccolo paese di Lanusei conta circa 6000 abitanti, a quasi 700 mt. sopra il livello del mare. Caratteristico dal punto di vista storico-architettonico, Lanusei è immerso in una vegetazione ricca di vigneti ed uliveti. Dal paese si può ammirare un bellissimo panorama sulla zona costiera dell'Ogliastra.
Il paese possiede un interessante centro storico, sviluppatosi intorno all'antichissima Piazza di Funtana de Idda, verso la quale convergono ancora oggi tutte le strade, alcune strettissime e ciottolate, altre più larghe, per consentire un tempo ai carri a buoi di passare. Su queste viuzze si affacciano le case antiche, con le finestre minuscole e senza vetri, gli artistici balconi di ferro battuto, gli enormi portoni di legno. Ilbono ha una forte tradizione religiosa: risalgono infatti al periodo cristiano le due chiese campestri di San Rocco e di San Pietro e al XVII secolo circa quella di San Cristoforo, che sovrasta il paese e la cui piazza in settembre si anima per i festeggiamenti in onore del santo. Gli abitanti di Ilbono sono bravissimi artigiani, lo dimostrano i numerosi laboratori e le bellissime opere come per esempio Piazza Andrea Lussu, noto pittore di Ilbono, Piazza Sammunadorgiu e Piazza dei Caduti.
La Sardegna per la sua posizione al centro del Mediterraneo, è stata per millenni il crocevia e il punto d'incontro delle più grandi civiltà, da quella fenicia a quella araba, da quella romana a quella bizantina. Le prime tracce di insediamento umano risalgono al paleolitico inferiore, 3º millennio a.C. Ma è soltanto nel 2º millennio che si hanno le prime testimonianze della civiltà nuragica. Nell'VIIIº secolo a.C. la Sardegna viene occupata dai Fenici; nel 238 a.C. viene ceduta ai Romani: infatti Pompeo Cesare concede a Cagliari ( Calaris ) la cittadinanza romana. Nel 455 d.C. i Vandali di Genserico la sottraggono all'Impero Romano e nel 534 d.C. viene riconquistata dai Bizantini che attuano una vera e propria politica di spoliazione. Nel VIº secolo d.C. la Chiesa , con Gregorio Magno , cerca di riorganizzare l'isola dal malgoverno bizantino e di difenderla dalle numerose incursioni saracene. Nel VIIº secolo d.C. sorgono dei governi locali retti da capi indigeni e i primi Giudicati indipendenti di Cagliari , Torres , Gallura e Arborea, che rimangono tali fino all'arrivo delle Repubbliche Marinare. La Sardegna è sotto l'influenza di Pisa, che con l'aiuto di forze genovesi , delle popolazioni locali e della Chiesa , riesce a cacciare i Saraceni. Le Repubbliche Marinare di Pisa e Genova lottano per il predominio della Sardegna e quest' ultima si insedia nel territorio di Arborea. Nel 1164 Federico Barbarossa eleva l'isola a rango di regno, in seguito la cede ai Pisani in cambio di denaro. Nel 1284 nella battaglia della Meloria i Genovesi strappano ai Pisani gran parte dei possedimenti sardi, mentre dieci anni dopo Sassari si dà spontaneamente a Genova. Nel 1295 con l'investitura di Giacomo II d'Aragona da parte del pontefice Bonifacio VIII inizia il dominio aragonese, combattuto a lungo dal popolo sardo grazie anche all'aiuto dei genovesi Doria. Nel 1713 con la guerra di successione spagnola la Sardegna passa sotto il dominio austriaco.Nel 1718 viene ceduta a Vittorio Emanuele II di Savoia, nasce così il Regno di Sardegna, da cui poi nascerà il futuro Regno d'Italia. Nella prima metà del secolo, sotto Carlo Emanuele III, nascono le università di Cagliari e Sassari. Nel 1861 con l'unità d'Italia vengono promosse le industrie e il commercio e si intensifica lo sfruttamento delle risorse minerarie. Durante il fascismo nel 1938 viene attuato il risanamento delle zone malariche e inizia lo sfruttamento del bacino carbonifero del Sulcis.Nel 1948 la Sardegna diventa Regione Autonoma a statuto speciale.
Lotzorai
E' un accogliente paese, situato a circa 2 Km. dal mare, tra due fiumi, il Rio Pramaera ed il Rio Girasole. Sorge al centro dell'immenso anfiteatro formato dal massiccio del Monte Oro e dalle lontane cime del Gennargentu. Questo paese presenta numerose attrazioni, la prima di esse, che si vede nella strada che proviene da Cagliari, la S.S. 125, è il Castello di Medusa, dal quale si può godere una visione panoramica mozzafiato. Nell'entroterra, a qualche chilometro dal paese, si possono visitare interessanti complessi di Domus de Janas ed altri reperti nuragici. Molto bella è anche la zona del mare, ricca di campeggi e servizi per i turisti. Il centro storico del paese si stringe intorno alla chiesa di S.Elena in una zona leggermente più alta rispetto al resto del paese chiamata 'Cuccureddu'. L'altra chiesa del paese 'S.Barbara' si trova a 'Donigala' e risale ai primi decenni del 800. Esiste anche una piccola chiesa campestre ristrutturata ultimamente, la Chiesetta di Santu Tomasu. Il resto del paese si sviluppa intorno a via Dante, la strada che dal centro del paese porta fino al mare, e a Via Roma la via sulla statale 125. Altre zone del paese sono 'Sa Serra' la collina più alta dove tra vigneti e uliveti si gode di un bellissimo paesaggio, Tancau invece è una vera e propria frazione nata sul mare e che dista dal resto del paese di circa 3km; oggi zona di ville ed alberghi, nella cui spiaggia si può vedere, distante solo poche centinaia di metri, l'Isolotto d'Ogliastra. Importante l'ottimo servizio di soccorso persone eseguito dalla Croce Azzurra Lotzorai
E' il paese più conosciuto dell'Ogliastra, un pò grazie alla presenza del porto commerciale e turistico, un pò per il nome accattivante, derivato da una parola araba, che significa 'quattordicesima torre', per la torre saracena che domina il lungomare. Arbatax è nata come villaggio di pescatori, molti dei quali provenienti dalla vicina Ponza, e dalla pesca ha ricavato le sue maggiori fortune, grazie ad una notevole varietà di pesci e crostacei. Arbatax sorge sul promontorio di Bellavista, ed è circondata da uno scenario naturale di cale ed insenature che la rendono assolutamente unica ed affascinante. Ad iniziare dalle Rocce Rosse, famose nel mondo per il particolare colore del porfido, la splendida Cala Moresca, nel versante orientale del paese, e proseguendo verso il Telis, la Baia di Portofrailis e San Gemiliano, diventate zone residenziali dalla ricca architettura, si possono ammirare colori e scenari diversi, suggestivi ed ammalianti.
L'Ogliastra presenta una infinità di luoghi suggestivi raggiungibili sia dal mare che da terra. Ma non è conosciuta soltanto per le bellissime spiagge di sabbia bianca, bensì anche per il panorama mozzafiato che si può ammirare dai suoi monti. Potete fare un viaggio alla scoperta delle zone più belle dell'Ogliastra cliccando sulla cartina a lato.

Situato al centro dell'Orientale Sarda, questo paese conta quasi 4000 abitanti. Barì, come veniva chiamato il paese, dalla radice mesopotamica' bar' e da 'abbarì' (palude), con la costituzione del Regno d'Italia è diventato Bari Sardo. Di tradizione agricola ed artigianale ha scoperto da poco una vocazione turistica. Tra case rustiche e coloniche, sopravvivono antichi ovili, e si ergono ville, alberghi, campings. Il paese è circondato dalle verdi e dolci colline di Su Pranu e Pizz'e Monti e dagli altipiani di Teccu e Su Crastu. Il periodo prenuragico e nuragico è documentato dalla presenza di molti monumenti preistorici: menhirs, domus de janas (presenti in località Pirarba, Funtana Su Rettore, Ibba Manna, Gib'e Scrocca, Pizz'e Monti), nuraghi e tombe dei giganti. La storia del periodo fenicio-punico-romano coincide con le vicende ogliastrine, testimoniate dalla presenza, ad appena 13 chilometri di distanza, del centro commerciale è portuale di 'Solki' (l'attuale Girasole). Con l'avvento del Cristianesimo sorsero numerosi villaggi intorno a chiese rurali: Sant' Antine, Santa Susanna, San Leonardo, Santa Cecilia. Successivamente le incursioni vandaliche ed arabe diedero origine alla nascita della villa di Barì, nell'attuale sito, a 4 Km dalla costa. Le prime citazioni si trovano infatti in due documenti medievali: il primo (XII secolo) per 'coltivazione di cereali, grano ed orzo', il secondo (1316) per tributi che i bariesi pagavano ai pisani. Nel 1479 il paese cadde sotto il dominio spagnolo. Sullo scoglio della costa di Barì, per decreto di Filippo II, venne fatta costruire la torre, detta appunto ' spagnola', in difesa della costa dalle frequenti incursioni saracene. Il periodo della dominazione di Casa Savoia, dal 1715 in poi, è caratterizzato da grandi problemi: mal governo, tributi esosi e malaria. Nel 1800 il paese doveva comunque essere fiorente, se, insieme a Tortolì e Lanusei, aveva l'ambizione di diventare Diocesi d'Ogliastra. La costa bariese, lunga circa 9 km., inizia dalla bella spiaggia di Cea, incastonata nella omonima insenatura con due faraglioni di porfido rosso; continua con la rocciosa Punta Niedda, propaggine di un antichissimo vulcano spento, per aprirsi alle larghe e spaziose spiagge della Torre, fino alla Marina di Gairo. La bellezza e la limpidezza delle coste bariesi hanno portato al riconoscimento della 'Bandiera Blu'. Per gli amanti del trekking e delle escursioni montane, inoltre, Barisardo offre una natura rigogliosa di essenze tipiche dell'area mediterranea; incredibili esplosioni cromatiche si fondono con profumi e paesaggi incantevoli. La modernità dello sviluppo turistico, peraltro, non ha trascurato la valorizzazione degli aspetti tradizionali; gli oggetti dell'artigianato locale hanno una impronta particolarissima: si va dalle elaborate e complesse volute delle filigrane impiegate nei gioielli alle forme astratte e selvagge delle maschere e dei costumi locali. Nel periodo estivo si svolgono diverse sagre e manifestazioni di carattere religioso, fra le quali la 'Sagra de su Nenniri' (nettare) con processione fino al mare, alla fine di giugno, e la Festa Patronale della B.V. di Monserrato a settembre.
Come arrivare a Barisardo
Barisardo è facilmente raggiungibile sia da Olbia che da Cagliari, percorrendo la SS 125 ('Orientale Sarda') , rispettivamente, in direzione S e N.
Distanze principali: Dal capoluogo di provincia (Nuoro): 77 km. Dall' aeroporto più vicino: Cagliari-Elmas, 132 km. Dal porto più vicino: Arbatax, 14 km.
Torre di Barì
DOVE SI TROVA Si trova lungo la costa orientale della Sardegna, a circa 4,5 Km. da Barisardo.
COME SI RAGGIUNGE Da Lanusei attraverso la S.S.390, dopo 16 Km. si arriva a Barisardo, dove si trova un bivio per le spiagge.
LA SPIAGGIA E' lunga circa 8 Km. e larga 100 metri, divisa in due parti dal promontorio roccioso sul quale si trova la Torre. Una parte della spiaggia è composta da sabbia grossa come chicci di riso ed è di un colore leggermente ocra, mentre l'altra parte è fatta di sassolini tondi. La spiaggia è soleggiata fino al tramonto, il mare è sempre calmo con poco vento ed il fondale degrata dolcemente. Splendido il contorno.
SERVIZI Non è eccessivamente attrezzata e per questo anche poco frequentata. Ci sono un discreto parcheggio, un chiosco bar ed service per affitto di canoe, pedalò, ombrelloni.
Cea (Is Scoglius Arrubius)
DOVE SI TROVA Si trova sulla costa a Sud di Capo Bellavista tra Tortolì e Barisardo.
COME SI RAGGIUNGE Da Dorgali attraverso la S.P.125 verso Tortolì, poi a sinistra per il Lido di Orrì, che si deve percorrere tutto fino alla punta estrema dopo Il Golfetto. Da Barisardo invece, proveniendo da Cagliari, girare a destra verso le spiagge, percorrendo circa 5 Km.
LA SPIAGGIA E' molto lunga, fine e bianca. A Sud è delimitata da una lingua di scogli conosciuta come Punta Niedda, mentre poco oltre la spiaggia si trova la roccia vulcanica di Teccu. Questa spiaggia è caratterizzata e facilmente riconoscibile per la presenza a pochi metri dalla riva dei bellissimi Faraglioni rossi, meta dei più agguerriti tuffatori.
E' il paese più popoloso ed economicamente più importante dell'Ogliastra, con i suoi oltre 12.000 abitanti ed insediamenti industriali quali l'Intermare Sarda e la Cartiera di Arbatax. Si pensa che il suo nome derivi da 'Ilio', poiché fondato dai troiani in fuga, ma secondo alcuni significa semplicemente 'paese delle tortore'. Le origini di Tortolì risalgono al 3000 a.C. circa, come dimostrano alcuni ritrovamenti nelle colline della zona del Lido di Orrì. Nel XI secolo il paese faceva parte del Giudicato di Cagliari, compreso nella curatoria dell'Ogliastra. Con lo smembramento del giudicato, nel 1258, passò ai Visconti, giudici di Gallura, quindi ai Pisani, ed, infine, agli Aragonesi, che lo dettero in feudo a Berengario Carroz, includendolo nella contea di Quirra. Fortificata nel Cinquecento, a protezione delle incursioni barbaresche, un secolo dopo divenne capoluogo del marchesato di Quirra. Oggi Tortolì è considerata la capitale dell'Ogliastra. Il suo territorio è caratterizzato dalla suggestiva bellezza delle coste, ricchissime di particolari scogliere di porfido rosso e candide spiagge fra le quali spicca, per la finezza della sabbia e la limpidezza dell'acqua, il Lido di Orrì . Non lontano dal centro abitato sono presenti alcune zone archeologiche di grande interesse, la maggiore delle quali è situata nella zona compresa tra la S.S. 125 e la spiaggia di Orrì. In località Monte Terli, a sinistra della spiaggia che porta al mare, si trovano delle domus de janas, risalenti al 2700-1800 a.C.,scavate nella roccia,costituite da un numero vario di celle semicircolari comunicanti per mezzo di sportelli quadrangolari. Sempre nella stessa zona, sulla destra rispetto alla strada, a 400 metri dalla chiesa di San Salvatore, in località S'Ortali e Su Monti, i resti di un nuraghe, una tomba di giganti e due menhir. Presso la chiesa campestre di San Lussorio, a circa 3 Km. dal centro abitato, si trovano le rovine di un villaggio risalente all'età romana. Lungo le strade della cittadina, dal 1996, è possibile ammirare il museo d'arte contemporanea a cielo aperto chiamato Su Logu de S'Iscultura, che ha richiamato diversi artisti internazionali a prestare la loro opera in questa cittadina. Altra attrazione internazionale è ormai da anni il festival musicale di Rocce Rosse & Blues, che ha visto il susseguirsi di memorabili esibizioni di cantanti quali B.B. King, Wilson Pickett, Zucchero, Vasco Rossi, David Bowie, Eric Clapton, Pino Daniele, ecc.
IZI Non è certamente ricca di servizi come Orrì, seppur ospitando qualche chiosco bar, un ampio parcheggio e un noleggio di attrezzature da spiaggia.
Cala Goloritzé
DOVE SI TROVA Si trova a Nord di Arbatax, dopo Capo Monte Santo, lungo la Costa Orientale Sarda, e a Sud del Golfo di Orosei.
COME SI RAGGIUNGE Facilmente raggiungibile in barca o in gommone, e un pò più faticosamente a piedi, passando dalla strada del Golgo (Baunei) e proseguendo in discesa per circa un'ora e mezzo attraverso un sentiero tracciato.
LA SPIAGGIA Nominata 'Monumento Nazionale Italiano' nel 1995, è la spiaggia più fotografata dell'Ogliastra. Il fondale, trasparentissimo, è di 30 metri. La spiaggia è formata da una miriade di sassolini bianchi e per questo assolutamente unica nel suo genere. L'acqua ha una temperatura un pò più fredda delle altre cale a causa della presenza di numerose correnti di acqua ghiacciata provenienti dal vicino fiume. In questa spiaggia è assolutamente vietato raccogliere i sassolini e portare le imbarcazioni entro i 300 metri dalla riva.
SERVIZI Nessuno. La spiaggia è assolutamente incontaminata.
Cala Mariolu
DOVE SI TROVA Si trova a Nord di Arbatax, dopo Capo Monte Santo, tra Cala Biriola e Cala Goloritzé.
COME SI RAGGIUNGE Raggiungibile solo in barca, in gommone o con le numerose aziende escursionistiche della zona.
LA SPIAGGIA E' ciò che si definisce 'un sogno'; formata da sassolini di marmo bianco, lisci e dalle dimensioni microscopiche, è sovrastata da una scarpata di calcare ricoperta dalla macchia mediterranea. Alcune rocce calcaree affioranti dal mare formano delle piccole isole. Il fondale è roccioso e adatto alle immersioni. In questa cala il sole batte solo la mattina e nel primo pomeriggio, mentre durante il resto della giornata la spiaggia è in ombra.
SERVIZI Nessuno. La spiaggia è incontaminata
Cala Luna
DOVE SI TROVA Si trova a Nord di Arbatax, dopo Capo Monte Santo, a Sud del Golfo di Orosei e a poca distanza da Cala Gonone.
COME SI RAGGIUNGE Facilmente raggiungibile in barca, e un più faticosamente a piedi, passando dalla strada del Golgo (Baunei) e proseguendo in discesa per circa due ore attraverso un sentiero tracciato. Il dislivello in salita è di 330 metri, ma assolutamente panoramico.
LA SPIAGGIA E' molto lunga, fine e bianca. Famosa per la presenza delle bellissime grotte sulla spiaggia e per in fiume sulla cui estremità si trovano coloratissimi oleandri.
SERVIZI Ristorante Bar 'Cala Luna' Tel. 0784.93392. Campeggio direttamente sulla spiaggia.
Gola di Gorroppu
DOVE SI TROVA tra il supramonte di Orgosolo e quello di Urzulei.
COME SI RAGGIUNGE da Dorgali si scende in direzione della regione Oddoene, traversata la quale si segue la vallata del Rio Flumineddu . Dopo circa 12 km, in prossimità di un bivio, si trova una deviazione a destra per Tiscali, proseguire su questa strada fino a raggiungere dopo circa 1 km il ponte Sa Barva. Superato quest'ultimo si trova il cartello indicante la strada per raggiungere Gorroppu. Da questo punto si prosegue a piedi lungo un sentiero che in circa due ore porta all'imbocco della gola, costeggiando le pareti calcaree del Monte Oddeu e fiancheggiando il rio Flumineddu. Una volta terminato il sentiero è consigliabile proseguire fiancheggiando la parete destra del monte che porta all'ingresso della gola.
Gorroppu è una profonda spaccatura scavata nel corso dei millenni dalle acque del rio Flumineddu, situata tra il supramonte di Orgosolo e quello di Urzulei, con pareti di altezza fino a 450 metri. Il fondo della gola è ricoperto da grandi massi levigati e bianchi. Il cammino fra un lato e l'altro della gola può essere effettuato in circa 2 ore in mezzo a grandi massi calcarei. Fra corde picchettate nei massi e sentieri fiancheggiati da grotte, si cammina per circa un chilometro e mezzo, dopodichè il percorso può essere seguito soltanto con un attrezzatura professionale.


Arredamento - Appartamento per le vacanze Lotzorai

Soggiorno 128 m², Divano ad angolo, Angolo pranzo, Piastrelle ceramiche, Angolo cottura
Camera da letto 118 m², 1 Letti matrimoniali, Lampada lettura, Comodino, Oscurabile
Camera da letto 220 m², 2 Letti singoli, Lampada lettura, Comodino, Oscurabile
Bagno con WC 116 m², Cabina doccia, Bidet, solo WC, Luce naturale del giorno
possibilità di parcheggioparcheggio privato interno
RiscaldamentoAcqua calda, Riscaldamento a legna / carbone
TelecomunicazioneRadiotelefono possibile
Giochi elettroniciTelevisore
AltroLavatrice, Stenditoio

Prezzi & Modalità di pagamento

PeriodoNotteSettimanaMeseTipo di stagione
01. Gennaio - 30. Gennaio ---180 € --- Offerta last-minute
30. Gennaio - 28. Giugno ---275 € --- Offerta last-minute
28. Giugno - 06. Settembre ---595 € --- Offerta last-minute

Modalità di pagamento

  • Pagamento anticipato con 26% Prepagamento

I prezzi stagionali valgono indipendentemente dal numero totale di persone .
  • Per persona 50 € - Sovrapprezzo (Settimana)
 

Costi accessori

  • Pulizia finale: costi per un importo di 50 € Alloggio /una tantum
 

Dintorni e Tempo libero

aeroporto „Olbia” 200 km
auto a noleggio „Olbia Airport” 200 km

Tempo libero

Monumenti da visitare „Tortoli” 5 km

Ambiente

Mare „Lotzorai” 0.5 km
Mare 0 km
Lago „Costa Orientale” 0.8 km
letto e colazione (Bed & breakfast) LOTZORAI (OG) VILLA ROSA
B&B LOTZORAI (OG)
ROMA n° 16
LOTZORAI (OG)
SARDEGNAHOLIDAY C.A.V.
Casa Lotzorai
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Lotzorai
Villa francesca
Casa lotzorai
lungomare 27
lotzorai


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