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Sig. Gianni Franceschi
Olanda
Telefono: +31 (0)115 441702

Il referente parla le seguenti lingue: Olandese, Inglese, Italiano
Orari reperibilità (Ora locale)
Lunedì8-21
Martedì8-21
Mercoledì8-21
Giovedì8-21
Venerdì8-21
Sabato08:00-21:00
Domenica08:00-21:00



Casa per le vacanze Porto Frailis

Arbatax per la sua posizione al centro dell' Ogliastra, è stata per centinaia d'anni il crocevia e il punto d'incontro delle



DefinizioneDomus Melis Direttamente acqua Direttamente acqua
Terrazza Terrazza
Veranda Veranda
Prato Prato
Protezione dagli sguardi indiscreti Protezione dagli sguardi indiscreti
Recintato Recintato
City City
Indipendente Indipendente
Natura Natura
Bambini benvenuti Bambini benvenuti
Allergiker geeigne Adatto ad allergici
adeguato a disabili in carrozzella adeguato a disabili in carrozzella
Alloggio-ID8949
Tipo di immobileCasa per le vacanze
Luogo it-08041 Porto Frailis
Sardegna - Italia

Periodi occupati1-4 Persone
Soggiorno minimo7 Giorni
ArrivoSa, Do, Lu, Ma, Me, Gi, Ve

Soggiorno96 m²
Giardino450 m²

Descrizione Casa per le vacanze Porto Frailis

Arbatax per la sua posizione al centro dell' Ogliastra, è stata per centinaia d'anni il crocevia e il punto d'incontro delle più grandi civiltà, da quella fenicia a quella araba, da quella romana a quella bizantina.
Pochi chilometri separano Tortolì da Arbatax, piccolo borgo di pescatori dotato di un fascino particolare grazie alle sue scogliere a picco sul mare: cala Moresca, piccola insenatura rocciosa che si affaccia su un mare dal colore verde smeraldo, le Rocce Rosse dal particolare colore dato dalla presenza del porfido e rese particolarmente affascinanti dal sole in alcuni momenti della giornata, nel cui anfiteatro naturale si svolge ogni anno la rassegna 'Rocce Rosse & Blues', il piccolo porto dei pescatori su cui si affaccia la stazione ferroviaria, punto di partenza del Trenino verde. Arbatax sorge ai piedi di un promontorio sulla cui cima domina il Faro di Capo Bellavista; poco prima una piazzola invita alla sosta in un punto in cui la vista può spaziare dal litorale di Arbatax sino alle propaggini di Capo Monte Santo volando con lo sguardo sopra l'Isolotto d'Ogliastra.Al centro di Arbatax domina incontrastata la Torre di San Michele, edificata presumibilmente nel '500 con lo scopo di proteggere la costa dalle invasioni moresche. Allo stesso scopo tra il XVI e il XVII secolo fu edificata sul promontorio che sovrasta la baia di porto Frailis un'altra torre: è la Torre di San Gemiliano.Questa posizione che un tempo permetteva agli spagnoli di tenere sotto controllo un ampio tratto di costa è oggi uno tra i punti più panoramici da cui è possibile ammirare il mare di un azzurro intenso che lambisce le spiagge di San Gemiliano, Sos Flores, Orrì sino ai faraglioni di porfido rosso di Cea. A circa trecento metri dalla torre di San Gemiliano, sul versante opposto del promontorio si erge l'omonima chiesetta, una delle caratteristiche chiesette campestri che costellano il territorio di Tortolì.Un'antica leggenda racconta che dal cannone che si trovava un tempo nelle vicinanze della Torre di San Gemiliano sarebbero partiti tre colpi in tre direzioni diverse. In ognuno di questi punti fu edificata una chiesetta campestre: la chiesa di San Gemiliano, la chiesa di San Lussorio e la chiesa di SS. Salvatore.Queste tre chiese sono al centro di alcune tra le sagre più sentite a Tortolì e festeggiate secondo tradizione.

A pochi kilometri troviamo Tortoli:
Questo e' un accogliente paese, situato a circa 2 Km. dal mare, tra due fiumi, il Rio Pramaera ed il Rio Girasole. Sorge al centro dell'immenso anfiteatro formato dal massiccio del Monte Oro e dalle lontane cime del Gennargentu. Questo paese presenta numerose attrazioni, la prima di esse, che si vede nella strada che proviene da Cagliari, la S.S. 125, è il Castello di Medusa, dal quale si può godere una visione panoramica mozzafiato. Nell'entroterra, a qualche chilometro dal paese, si possono visitare interessanti complessi di Domus de Janas ed altri reperti nuragici. Molto bella è anche la zona del mare, ricca di campeggi e servizi per i turisti. Il centro storico del paese si stringe intorno alla chiesa di S.Elena in una zona leggermente più alta rispetto al resto del paese chiamata 'Cuccureddu'. L'altra chiesa del paese 'S.Barbara' si trova a 'Donigala' e risale ai primi decenni del 800. Esiste anche una piccola chiesa campestre ristrutturata ultimamente, la Chiesetta di Santu Tomasu. Il resto del paese si sviluppa intorno a via Dante, la strada che dal centro del paese porta fino al mare, e a Via Roma la via sulla statale 125. Altre zone del paese sono 'Sa Serra' la collina più alta dove tra vigneti e uliveti si gode di un bellissimo paesaggio, Tancau invece è una vera e propria frazione nata sul mare e che dista dal resto del paese di circa 3km; oggi zona di ville ed alberghi, nella cui spiaggia si può vedere, distante solo poche centinaia di metri, l'Isolotto d'Ogliastra. Importante l'ottimo servizio di soccorso persone eseguito dalla Croce Azzurra Lotzorai .


E' il paese più conosciuto dell'Ogliastra, un pò grazie alla presenza del porto commerciale e turistico, un pò per il nome accattivante, derivato da una parola araba, che significa 'quattordicesima torre', per la torre saracena che domina il lungomare. Arbatax è nata come villaggio di pescatori, molti dei quali provenienti dalla vicina Ponza, e dalla pesca ha ricavato le sue maggiori fortune, grazie ad una notevole varietà di pesci e crostacei. Arbatax sorge sul promontorio di Bellavista, ed è circondata da uno scenario naturale di cale ed insenature che la rendono assolutamente unica ed affascinante. Ad iniziare dalle Rocce Rosse, famose nel mondo per il particolare colore del porfido, la splendida Cala Moresca, nel versante orientale del paese, e proseguendo verso il Telis, la Baia di Portofrailis e San Gemiliano, diventate zone residenziali dalla ricca architettura, si possono ammirare colori e scenari diversi, suggestivi ed ammalianti.
L'Ogliastra presenta una infinità di luoghi suggestivi raggiungibili sia dal mare che da terra. Ma non è conosciuta soltanto per le bellissime spiagge di sabbia bianca, bensì anche per il panorama mozzafiato che si può ammirare dai suoi monti. Potete fare un viaggio alla scoperta delle zone più belle dell'Ogliastra cliccando sulla cartina a lato.

Situato al centro dell'Orientale Sarda, questo paese conta quasi 4000 abitanti. Barì, come veniva chiamato il paese, dalla radice mesopotamica' bar' e da 'abbarì' (palude), con la costituzione del Regno d'Italia è diventato Bari Sardo. Di tradizione agricola ed artigianale ha scoperto da poco una vocazione turistica. Tra case rustiche e coloniche, sopravvivono antichi ovili, e si ergono ville, alberghi, campings. Il paese è circondato dalle verdi e dolci colline di Su Pranu e Pizz'e Monti e dagli altipiani di Teccu e Su Crastu. Il periodo prenuragico e nuragico è documentato dalla presenza di molti monumenti preistorici: menhirs, domus de janas (presenti in località Pirarba, Funtana Su Rettore, Ibba Manna, Gib'e Scrocca, Pizz'e Monti), nuraghi e tombe dei giganti. La storia del periodo fenicio-punico-romano coincide con le vicende ogliastrine, testimoniate dalla presenza, ad appena 13 chilometri di distanza, del centro commerciale è portuale di 'Solki' (l'attuale Girasole).

Con l'avvento del Cristianesimo sorsero numerosi villaggi intorno a chiese rurali: Sant' Antine, Santa Susanna, San Leonardo, Santa Cecilia. Successivamente le incursioni vandaliche ed arabe diedero origine alla nascita della villa di Barì, nell'attuale sito, a 4 Km dalla costa. Le prime citazioni si trovano infatti in due documenti medievali: il primo (XII secolo) per 'coltivazione di cereali, grano ed orzo', il secondo (1316) per tributi che i bariesi pagavano ai pisani. Nel 1479 il paese cadde sotto il dominio spagnolo. Sullo scoglio della costa di Barì, per decreto di Filippo II, venne fatta costruire la torre, detta appunto ' spagnola', in difesa della costa dalle frequenti incursioni saracene. Il periodo della dominazione di Casa Savoia, dal 1715 in poi, è caratterizzato da grandi problemi: mal governo, tributi esosi e malaria.

Nel 1800 il paese doveva comunque essere fiorente, se, insieme a Tortolì e Lanusei, aveva l'ambizione di diventare Diocesi d'Ogliastra. La costa bariese, lunga circa 9 km., inizia dalla bella spiaggia di Cea, incastonata nella omonima insenatura con due faraglioni di porfido rosso; continua con la rocciosa Punta Niedda, propaggine di un antichissimo vulcano spento, per aprirsi alle larghe e spaziose spiagge della Torre, fino alla Marina di Gairo. La bellezza e la limpidezza delle coste bariesi hanno portato al riconoscimento della 'Bandiera Blu'. Per gli amanti del trekking e delle escursioni montane, inoltre, Barisardo offre una natura rigogliosa di essenze tipiche dell'area mediterranea; incredibili esplosioni cromatiche si fondono con profumi e paesaggi incantevoli. La modernità dello sviluppo turistico, peraltro, non ha trascurato la valorizzazione degli aspetti tradizionali; gli oggetti dell'artigianato locale hanno una impronta particolarissima: si va dalle elaborate e complesse volute delle filigrane impiegate nei gioielli alle forme astratte e selvagge delle maschere e dei costumi locali. Nel periodo estivo si svolgono diverse sagre e manifestazioni di carattere religioso, fra le quali la 'Sagra de su Nenniri' (nettare) con processione fino al mare, alla fine di giugno, e la Festa Patronale della B.
V. di Monserrato a settembre.

... verso Tortolì, poi a sinistra per il Lido di Orrì, che si deve percorrere tutto fino alla punta estrema dopo Il Golfetto. Da Barisardo invece, proveniendo da Cagliari, girare a destra verso le spiagge, percorrendo circa 5 Km.
LA SPIAGGIA E' molto lunga, fine e bianca. A Sud è delimitata da una lingua di scogli conosciuta come Punta Niedda, mentre poco oltre la spiaggia si trova la roccia vulcanica di Teccu. Questa spiaggia è caratterizzata e facilmente riconoscibile per la presenza a pochi metri dalla riva dei bellissimi Faraglioni rossi, meta dei più agguerriti tuffatori.
Tortoli:
E' il paese più popoloso ed economicamente più importante dell'Ogliastra, con i suoi oltre 12.000 abitanti ed insediamenti industriali quali l'Intermare Sarda e la Cartiera di Arbatax. Si pensa che il suo nome derivi da 'Ilio', poiché fondato dai troiani in fuga, ma secondo alcuni significa semplicemente 'paese delle tortore'. Le origini di Tortolì risalgono al 3000 a.C. circa, come dimostrano alcuni ritrovamenti nelle colline della zona del Lido di Orrì. Nel XI secolo il paese faceva parte del Giudicato di Cagliari, compreso nella curatoria dell'Ogliastra. Con lo smembramento del giudicato, nel 1258, passò ai Visconti, giudici di Gallura, quindi ai Pisani, ed, infine, agli Aragonesi, che lo dettero in feudo a Berengario Carroz, includendolo nella contea di Quirra. Fortificata nel Cinquecento, a protezione delle incursioni barbaresche, un secolo dopo divenne capoluogo del marchesato di Quirra. Oggi Tortolì è considerata la capitale dell'Ogliastra. Il suo territorio è caratterizzato dalla suggestiva bellezza delle coste, ricchissime di particolari scogliere di porfido rosso e candide spiagge fra le quali spicca, per la finezza della sabbia e la limpidezza dell'acqua, il Lido di Orrì . Non lontano dal centro abitato sono presenti alcune zone archeologiche di grande interesse, la maggiore delle quali è situata nella zona compresa tra la S.S. 125 e la spiaggia di Orrì. In località Monte Terli, a sinistra della spiaggia che porta al mare, si trovano delle domus de janas, risalenti al 2700-1800 a.C.,scavate nella roccia,costituite da un numero vario di celle semicircolari comunicanti per mezzo di sportelli quadrangolari.
Sempre nella stessa zona, sulla destra rispetto alla strada, a 400 metri dalla chiesa di San Salvatore, in località S'Ortali e Su Monti, i resti di un nuraghe, una tomba di giganti e due menhir. Presso la chiesa campestre di San Lussorio, a circa 3 Km. dal centro abitato, si trovano le rovine di un villaggio risalente all'età romana. Lungo le strade della cittadina, dal 1996, è possibile ammirare il museo d'arte contemporanea a cielo aperto chiamato Su Logu de S'Iscultura, che ha richiamato diversi artisti internazionali a prestare la loro opera in questa cittadina. Altra attrazione internazionale è ormai da anni il festival musicale di Rocce Rosse & Blues, che ha visto il susseguirsi di memorabili esibizioni di cantanti quali B.B. King, Wilson Pickett, Zucchero, Vasco Rossi, David Bowie, Eric Clapton, Pino Daniele, ecc.
IZI Non è certamente ricca di servizi come Orrì, seppur ospitando qualche chiosco bar, un ampio parcheggio e un noleggio di attrezzature da spiaggia.

Cala Goloritzé
DOVE SI TROVA Si trova a Nord di Arbatax, dopo Capo Monte Santo, lungo la Costa Orientale Sarda, e a Sud del Golfo di Orosei.
COME SI RAGGIUNGE Facilmente raggiungibile in barca o in gommone, e un pò più faticosamente a piedi, passando dalla strada del Golgo (Baunei) e proseguendo in discesa per circa un'ora e mezzo attraverso un sentiero tracciato.
LA SPIAGGIA Nominata 'Monumento Nazionale Italiano' nel 1995, è la spiaggia più fotografata dell'Ogliastra. Il fondale, trasparentissimo, è di 30 metri. La spiaggia è formata da una miriade di sassolini bianchi e per questo assolutamente unica nel suo genere. L'acqua ha una temperatura un pò più fredda delle altre cale a causa della presenza di numerose correnti di acqua ghiacciata provenienti dal vicino fiume. In questa spiaggia è assolutamente vietato raccogliere i sassolini e portare le imbarcazioni entro i 300 metri dalla riva.
SERVIZI Nessuno. La spiaggia è assolutamente incontaminata.
Cala Mariolu
DOVE SI TROVA Si trova a Nord di Arbatax, dopo Capo Monte Santo, tra Cala Biriola e Cala Goloritzé.
COME SI RAGGIUNGE Raggiungibile solo in barca, in gommone o con le numerose aziende escursionistiche della zona.
LA SPIAGGIA E' ciò che si definisce 'un sogno'; formata da sassolini di marmo bianco, lisci e dalle dimensioni microscopiche, è sovrastata da una scarpata di calcare ricoperta dalla macchia mediterranea. Alcune rocce calcaree affioranti dal mare formano delle piccole isole. Il fondale è roccioso e adatto alle immersioni. In questa cala il sole batte solo la mattina e nel primo pomeriggio, mentre durante il resto della giornata la spiaggia è in ombra.
SERVIZI Nessuno. La spiaggia è incontaminata.
Cala Luna
DOVE SI TROVA Si trova a Nord di Arbatax, dopo Capo Monte Santo, a Sud del Golfo di Orosei e a poca distanza da Cala Gonone.
COME SI RAGGIUNGE Facilmente raggiungibile in barca, e un più faticosamente a piedi, passando dalla strada del Golgo (Baunei) e proseguendo in discesa per circa due ore attraverso un sentiero tracciato. Il dislivello in salita è di 330 metri, ma assolutamente panoramico.
LA SPIAGGIA E' molto lunga, fine e bianca. Famosa per la presenza delle bellissime grotte sulla spiaggia e per in fiume sulla cui estremità si trovano coloratissimi oleandri.
SERVIZI Ristorante Bar 'Cala Luna' Tel. 0784.93392. Campeggio direttamente sulla spiaggia.
Gola di Gorroppu
DOVE SI TROVA tra il supramonte di Orgosolo e quello di Urzulei.
COME SI RAGGIUNGE da Dorgali si scende in direzione della regione Oddoene, traversata la quale si segue la vallata del Rio Flumineddu . Dopo circa 12 km, in prossimità di un bivio, si trova una deviazione a destra per Tiscali, proseguire su questa strada fino a raggiungere dopo circa 1 km il ponte Sa Barva. Superato quest'ultimo si trova il cartello indicante la strada per raggiungere Gorroppu. Da questo punto si prosegue a piedi lungo un sentiero che in circa due ore porta all'imbocco della gola, costeggiando le pareti calcaree del Monte Oddeu e fiancheggiando il rio Flumineddu. Una volta terminato il sentiero è consigliabile proseguire fiancheggiando la parete destra del monte che porta all'ingresso della gola.
Gorroppu è una profonda spaccatura scavata nel corso dei millenni dalle acque del rio Flumineddu, situata tra il supramonte di Orgosolo e quello di Urzulei, con pareti di altezza fino a 450 metri. Il fondo della gola è ricoperto da grandi massi levigati e bianchi.
Il cammino fra un lato e l'altro della gola può essere effettuato in circa 2 ore in mezzo a grandi massi calcarei. Fra corde picchettate nei massi e sentieri fiancheggiati da grotte, si cammina per circa un chilometro e mezzo, dopodichè il percorso può essere seguito soltanto con un attrezzatura professionale.

La Sardegna, posta al centro dell'area occidentale del Mediterraneo, rappresenta ormai un punto fermo nell'immaginario collettivo di un popolo sempre più numeroso ed esigente: quello dei viaggiatori e turisti «intelligenti», alla ricerca del meglio.
E quest'isola così avvincente offre davvero il meglio, sotto un gran numero di aspetti: il mare è il più bello ed intatto, fra quelli così vicini ed accessibili dall'Europa. L'entroterra è ugualmente incontaminato ed insospettabilmente affascinante e vasto. E ciò, in definitiva, perché rispetto ad ogni altra regione adiacente, gli interventi umani sul territorio, che pure ci sono, si può affermare che appaiano quasi insignificanti.
Le caratteristiche sociali ed umane dei sardi, inoltre, offrono altrettanti motivi d'interesse. Basti pensare alla particolarità delle produzioni artigianali e gastronomiche, o all'attaccamento alle più genuine tradizioni, tutti aspetti che giustificano in particolare un viaggio al di fuori dell'affollamento estivo (che comunque non è mai eccessivo), alla ricerca di spiagge del tutto deserte e momenti di festa delle varie comunità: dal Carnevale, per molti versi davvero unico (febbraio-marzo), alle cerimonie pasquali (aprile), fino alle innumerevoli feste di settembre ed ottobre, che si originano dalla chiusura dell'anno agrario, momento stagionale molto sentito, in quanto la popolazione era un tempo composta quasi esclusivamente da contadini e pastori.
Che dire poi del clima: proprio un clima con la «C» maiuscola, relativamente al turismo; estivo da maggio a settembre, con ampi scampoli d'estate ad aprile ed ottobre (soprattutto nella porzione meridionale), non è mai caldissimo a luglio ed agosto (perché piacevolmente ventilato), con davvero scarsi rischi di piovosità impreviste.
A questo proposito si potrebbe aggiungere addirittura un «purtroppo», per il moltiplicarsi degli anni siccitosi di fine secolo XX, solo in parte diminuiti a partire dal 1995-96.
Questi sette mesi d'estate, da aprile ad ottobre dunque, non sono ancora sfruttati come si dovrebbe, per la scarsità di strutture e di programmazione, relativamente al periodo primaverile e pre-autunnale: ma molto si sta facendo, per indirizzare sull'isola un interesse sempre maggiore e pienamente giustificato verso un turismo non solo balneare, ma rivolto anche alla scoperta dello straordinario patrimonio naturale e culturale dell'intero territorio, dove si possono visitare montagne e foreste, resti archeologici e monumenti di grande rilevanza (come i nuraghi e le chiese romaniche).
Come accennato prima, ogni regione del mondo ha certamente le sue peculiarità, i suoi motivi di interesse e di fascino per un numero di visitatori e di viaggiatori sempre in aumento, e sempre più interessati a conoscere i territori e le nazioni che circondano la loro terra d'origine, o che ne sono lontani, per apprezzarne le varie peculiarità e differenze. Ma noi pensiamo che le diversità della Sardegna (e dunque i motivi d'interesse al viaggio) siano decisamente superiori a ciò che sarebbe lecito aspettarsi, data la modesta distanza che la separa, ad esempio, dall'Europa o dall'Africa. Questa «distanza», base fondamentale su cui, nei millenni, si plasmò la cultura sarda, «è» il Mediterraneo stesso, culla delle maggiori civiltà antiche.
La Sardegna figura magnificamente nell'ambito delle più antiche vicende mediterranee, grazie all'epopea ed alle opere dei Nuragici, figli di quel mare e di quei popoli che, migliaia dì anni fa, lo percorsero per colonizzarne coste e isole.
Alla lunga dominazione romana, fece seguito un periodo particolare per caratteristiche e durata, in cui i traffici commerciali e dunque l'insieme dei rapporti culturali e sociali tra l'isola e la penisola italiana diminuirono fortemente, a cominciare dal periodo bizantino, per continuare poi nel Medioevo, nonostante il contatto con le città marinare di Pisa e Genova, e poi, sotto l'Aragona e la Spagna, fino al Settecento. Oltre un millennio, in cui l'isola fu veramente un mondo a parte, rispetto alla sua posizione geografica: basti pensare alla distanza da Costantinopoli, od anche a quella con la Spagna, considerando inoltre l'insicurezza della navigazione mediterranea, dovuta alle incursioni piratesche, che terminarono solo nei primi decenni dell'Ottocento. Dopo tanti secoli la Sardegna rientrò finalmente nella sua logica geografica ed economica (ma anche politica) della penisola italiana, sotto il dominio dei piemontesi, nel 1720. E giova ricordare certamente, in questi pur brevissimi cenni, che fu il regno di Sardegna, formato da Piemonte, Liguria, Savoia, Valle d'Aosta e Sardegna, a consentire la riunificazione dell'Italia nel 1861.
Nelle righe che precedono abbiamo provato a sintetizzare le ragioni di una prima serie di grandi differenze, che hanno origine storica plurisecolare e che distinguono l'isola dall'Italia ma anche dal resto del continente europeo: la continua sequenza delle dominazioni «straniere». Ma le sue particolarità si estendono al paesaggio, all'economia, ed ovviamente all'uomo stesso, risultato delle interazioni di tutti questi fattori.
L'ambiente della Sardegna, nonostante la fama (peraltro meritata) delle coste, è panoramico ovunque, in maniera davvero inaspettata. Si potrebbe definire decisamente montuoso, anche se con questo termine ci si riferisce in genere ad un territorio con una discreta altitudine, diciamo oltre gli 800 metri. Invece la Sardegna è montuosa anche a quote non elevate, a causa dei fattori dell'erosione che ne hanno plasmato, per milioni di anni, l'antico rilievo, creando valli, gole, pareti, e solo rare pianure ed altopiani, sempre ricchi di rocce e pietraie sparse ed affioranti. Se è vero come è vero che fu il granaio di Cartagine e di Roma, certamente il territorio ha sempre favorito l'allevamento del bestiame piuttosto che le altre risorse.
A questo punto è facile l'accostamento con una frase più volte ascoltata: "l'isola dei pastori". Invece ci preme ricordare ad esempio che la Sardegna fu, fino a questo secondo dopoguerra, anche l'isola dei minatori e delle miniere, con un grandissimo numero di insediamenti minerari, a volte floridi ed importanti, a volte meno ma con una distribuzione quasi uniforme su tutto il territorio: moltissimi e di grande rilevanza, ad esempio, nel Sulcis-Iglesiente (provincia di Cagliari: l'area mineraria più importante d'Italia), ma presenti anche in tutta la Barbagia (provincia di Nuoro), e nel Sassarese.
Non troviamo miniere nella Gallura, alle spalle della Costa Smeralda, quindi si potrebbe pensare: Gallura, terra di pastori... ma neanche questo è vero, in quanto la produzione economica più caratteristica di, questo lato orientale della provincia Sassarese ha origine silvo-colturale. È il sughero, ricavato dalla corteccia delle querce, che crescono a milioni, diffuse in parte artificialmente, soprattutto a cominciare dal Settecento. Più recente nell'attuale, vigoroso sviluppo, il comparto del granito ha pur sempre una tradizione millenaria, e può certamente essere assimilato ad un'attività estrattiva: e proprio in Gallura si aprono le principali cave.
Se parliamo della campagna, non possiamo fare a meno di rilevare che quella sarda è la meno abitata e frequentata della nazione. Solo in poche e ristrette aree, ad agricoltura in genere ricca, i contadini ed i pastori risiedono presso i loro poderi; la maggior parte dei sardi vive dunque nei paesi e nelle città: se lavora la campagna, fa ritorno in casa ogni sera o quasi.


Arredamento - Casa per le vacanze Porto Frailis

Soggiorno 134 m², Divano ad angolo, Angolo pranzo, Piastrelle ceramiche
Camera da letto 120 m², 2 Letti singoli, Lampada lettura, Comodino, Oscurabile
Camera da letto 216 m², 1 Letti matrimoniali, Lampada lettura, Comodino, Oscurabile
Cucina 116 m², Cucina a gas, Forno, Cappa aspirante, Frigorifero, Surgelatore, Microonde, Caffettiera espresso, Stoviglie disponibili
Bagno con WC 114 m², Cabina doccia, solo WC, Luce naturale del giorno
Bagno con WC 210 m², Vasca da bagno, Bidet, solo WC
possibilità di parcheggioparcheggio privato interno
RiscaldamentoClimatizzatore, Acqua calda
TelecomunicazioneRadiotelefono possibile
Giochi elettroniciTelevisore
AltroLavatrice, Stenditoio, Mobili da giardino, Grill in giardino

Prezzi & Modalità di pagamento

PeriodoNotteSettimanaMeseTipo di stagione
01. Novembre - 00. Undefined ---395 € ---

Modalità di pagamento

  • Pagamento anticipato con 28% Prepagamento

I prezzi stagionali valgono indipendentemente dal numero totale di persone .
  • Per persona 50 € - Sovrapprezzo (Settimana)
 

Costi accessori

  • Pulizia finale: costi per un importo di 50 € Alloggio /una tantum
 

Dintorni e Tempo libero

aeroporto „Olbia” 200 km
aeroporto „Arbatax-Tortoli” 3 km
auto a noleggio „Rental Car” 0 km

Tempo libero

Monumenti da visitare „Eastern Coast” 0.5 km

Sport

Nuoto „Ogliastra” 0.5 km
Nuoto „Costa Orientale, Ogliastra” 0.6 km

Ambiente

Mare „Marina di Arbatax” 0.9 km
Mare „unknown paradise..Ogliastra” 5 km
Lago „Gennargentu” 30 km
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