| Tipo di immobile | Appartamento per le vacanze |
| Periodi occupati | 1-4 Persone |
| Soggiorno minimo | 7 Giorni |
| Arrivo | Sa, Do, Lu, Ma, Me, Gi, Ve |
| Alloggio-ID | 9956 |
| Online dal 18.10.2006 |
| Categoria |  |
| Soggiorno | 38 m² |
| Giardino | 3000 m² |
- Direttamente acqua

- Balcone

- Terrazza

- Verande

- Giardino d'inverno

- Prato

- Protezione dagli sguardi indiscreti

- Recintato

- Indipendente

- Animato

- Natura

- Non fumatori

- Animali domestici ammessi

- Bambini benvenuti

Descrizione dell'alloggio - Appartamento per le vacanze santa Maria di Castellabate
Descrizione della struttura Castellabate:
HOTEL RESIDENCES POMPEO" patrimonio mondiale unesco
Frazione Lago di Castellabate parco nazionale del cilento
Costiera Cilentana parco marino- e bandiera blu
La stupenda costa di Castellabate presenta scogliere frastagliate ed alte colline a picco sul mare. Qui si trovano le più belle spiagge del cilento, arricchite da verdi ed ombrose pinete. L'hotel Pompeo, inserito in questo invitante paesaggio, è una delle strutture più complete della zona ed i servizi sono adeguati alle crescenti esigenze di una clientela nazionale ed internazionale. Le stanze dell'hotel e gli appartamenti del residences hanno conformazione differente consentendo di soddisfare le più varie esigenze, in fatti sono attrezzate di tv , cassetta di sicurezza,telefono,aria condizionata,asciuga capelli,l'hotel dispone di sauna,palestra, spiaggia privata sabbiosa,ampio giardino tropicale con possibilità di ristoro all'aperto ed una grande sala da pranzo.
Il RISTORANTE propone i piatti della tradizione cilentana,insieme alla cucina nazionale.
Nei periodi di bassa stagione si intendono i mesi dove il freddo altrove è già di casa,mentre il nostro clima CILENTANO costantemente riesce a mantenere una temperatura non inferiore dei 20 gradi nei periodi invernali,invitando a trascorrere giornate in spiaggia a contatto con la natura
BASILICA PONTIFICIA
DI CASTELLABATE
La Basilica romanica di Castellabate in topomastica Duomo" risale alla prima metà del sec.XII. Difatti, il rito della sua dedicazione avvenne il 17 gennaio 1138 , per le mani del Beato Simeone Abate V della Badia di Cava dei tirreni ,con fondatore di Catellabate e successore di San Costabile gentilcore, fondator, di questo borgo e che diede inizio alla costruzione del Castello .
Per l'accresciuto numero numero dei primi abitanti del colle,rifugiatisi all'ombra protettiva del castello domni Abbatis", fu necessario ingrandire loratorio preesistente di S.Maria de Gulia ,cosi chiamato,per aferesi,da agulia" il nome medievale dell'aquila, perché il colle, sul quale sorgeva, visto dal mare , sembra ub'aquila posante con l'altero rostro rivolto a destra".
La Basilica, eretta inizialmente a due navate,secondo lo stile romanico cavense , subì la prima trasformazione nel sec. XV con l'aggiunta, al suo lato sinistro, di cappelle gentilizie, i cui nudi pilastri ed archi d'ingresso,nel secolo successivo, furono rivestiti di pietre arenaria locale.
Nello stesso sec. XV il sacro Tempio fu arricchito di transetto ed abside, come testimoniano le monofofore gotiche , ivi riapparse nel corso dei lavori di restauro .
Alla fine del sec. XVIII l'interno del tempio, in pietra a faccia vista rimaneggiato con sovrastrutture barocche , secondo la moda del tempo , subì la distruzione del caratteristico protiro (porticato) e di preziosi affreschi , di cui restano tracce .
Oggi , dopo i lavori di restauro , lungo e paziente , il tempio, con l'annessa torre campanaria ,ha ripreso in gran parte il suo volto originario , conservando dell'epoca barocca ,la facciata principale , il transetto e l'abside .
Per l'intenso ed ininterrotto culto mariano in essa praticato, per i tesori artistici che conserva , particolarmente per il polittico di pavanio da Palermo , di capitale importanza per la conoscenza della pittura quattrocentesca nell'italia Meridionale , per i sacerdoti venerandi , che in essa si avvicendarono , la chiesa collegiata parrocchiale S.Maria Assunta" è stata elevata a basilica pontificia minore con lettera apostolica del 2 agosto 1988.
ORIGINE E SIMBOLO DI CASTELLABATE
IL CASTELLO
Ha gloriosa storia: normanni, saraceni, bizantini, francesi, spagnoli, signorotti e feudatari se lo disputarono nel corso dei secoli non solo per la sua robustezza come fortezza , ma anche per la bellezza della sua posizione naturale .
Andiamo alle origini. Il territorio in cui si sviluppò Castellabate aveva visto prima che sorgesse il castello, la presenza dei longobardi e normanni. I longobardi depredarono queste terre , ma dopo la conversione al cristianesimo , operata dai benedettini, furono benefattori della zona.
Essi diedero anche il nome al colle si cui più tardi sarebbe sorta castellabate (colle del Santa Angelo): erano, infatti, devoti di S.Michele Arcangelo. In questi territori ci fu anche la presenza dei monaci brasiliani profughi dell'oriente , la cappella di S.Sofia , l'eterna sapienza,ne è una testimonianza .il lavoro più significativo fu svolto da benedettini di cava dei tirreni : la loro opera fu talmente meritoria durante la dominazione normanna , soprattutto per le bonifiche della zona, che il principe Guglielmo I concesse loro il privilegio di costruire una fortezza per difendere le popolazioni locali dagli attacchi dei saraceni che, stabilitisi nell'Agropoli ,compivano scorrerie nella zona .Il IV abate di Cava, S: Costabile Gentilcore , iniziò allora la costruzione del castello: era il 10 ottobre 1123.il paese si sviluppò intorno a esso , prendendo cosi il nome di castello dell'Abate o Castellabate . S.Costabile, eletto in seguito patrono di Castellabate , morì poco dopo aver iniziato la costruzione della fortezza ma l'opera fu proseguita dal suo successore , il Beato Simeone Abate V di Cava. Questi, nel 1138, concesse ai sudditi del paese un diploma di privilegi larghissimi : donò ad essi le case che abitavano e le terre che coltivavano , ridusse a metà gli aggravi e fece costruire un porto nel 1124 che sviluppò il commercio.
Il castello riuscì di valido presio alle popolazioni della zona di Castellabate divenne col tempo la più ricca baronia del cilento . Nel 1835 un privato acquistò per soli 1000 ducati l'antico palazzo baronale ponendo fine così alla presenza dei benedettini nel castello; ora il castello e di nuovo di loro proprietà . in particolare la gente di castellabate ha scritto gloriose pagine di storia risorgimentale tra le quali la battaglia contro le navi dell'ammiraglio Nelson assieme ai corsi ,i moti del cilento del 1848 che iniziarono proprio in queste terre. Il paese ha conservato carattestiche mediovali,con pietra grigia e case intercomunicanti.
Soggiorno 1
20 m², Angolo pranzo, Piastrelle ceramicheCamera da letto 1
18 m², 1 Letti matrimoniali, 1 Letti singoli, 2 Lettini per bambini, Televisore, Lampada lettura, Comodino, OscurabileCucina 1
5 Posti a sedere, Cucina americana, Piano cottura in vetroceramica, 1 Piano cottura, Cucina a gas, Forno, Cappa aspirante, Frigorifero, Surgelatore, Caffettiera, Stoviglie disponibilipossibilità di parcheggio
parcheggio privato interno, Garage, Parcheggio copertoRiscaldamento
Climatizzatore, Acqua calda, Riscaldamento a pavimentoTelecomunicazione
Telefono, Telefax, InternetGiochi elettronici
TelevisoreAltro
Sauna, Lavatrice, Stenditoio, Grill in giardino, Giocattoli per bambini, Cassaforte
Modalità di pagamento
- cauzione generale di 130 €
- Master Card
- Pagamento anticipato con 30% Prepagamento
- Visa Card
- Fattura
- Assegno
- Contanti
I prezzi stagionali valgono per 4 Persone, ulteriori persone vengono calcolate come segue:
- Per animale domestico 112€ % Sovrapprezzo (Settimana)
Ottima vacanza in uno splendidi villino inserito in un piacevole contesto.
26.05.2012 di mario